MUSICAL IL ROMPIBOLLE

PRESENTAZIONE

“Il Rompibolle” vuole essere una provocazione per l'uomo di oggi che si è lasciato prendere dalla superficialità dei valori e dall'aridità dei rapporti umani della società odierna.
È la risposta di noi cristiani a chi vive solo per apparire , a chi cerca sopra ogni altra cosa la propria realizzazione personale,  a chi non ha la forza di impegnarsi in prima persona, di donare un po' del proprio tempo, a chi non vuole “metterci la faccia”, ma si limita a “mettere mano al portafoglio” per placare la propria coscienza.
La nostra è una favola “moderna” che canta  la storia di un gruppo di ragazzi legati tra loro da una profonda amicizia.
Ma il più grande amico, che noi possiamo incontrare, è Gesù, perché è Lui che induce ciascuno di noi ad essere se stesso e ad amare il prossimo per quello che realmente è, e non per ciò che rappresenta.
Il messaggio cristiano, che “Il Rompibolle” vuole lasciare, è comunque valido e condivisibile da chiunque creda che l'Amore e l'Amicizia riescano a vincere l'egoismo che ci tiene separati dagli altri, impedendoci di trovare la felicità.

S.E. Mons. Gervasio Gestori, vescovo della Diocesi di San Benedetto del Tronto, Montalto e Ripatransone, dopo aver assistito allo spettacolo, commenta:
”Il testo (...) costringeva a pensare su aspetti per nulla marginali della nostra vita, mediante una rappresentazione semplice e chiara e con musiche gradite e coinvolgenti”.
I  ”contenuti ricchi di umanità aiutano a rispondere alle domande vere di ogni persona, frantumando quelle diffuse e comode certezze, che in realtà si fondano sul vuoto, illudendo e deludendo”.
 
In questa prospettiva, lo spettacolo vuole rispondere all'interrogativo:
“Ma perché il Rompibolle?”

Ascoli Piceno - 7 novembre 2009 

San Benedetto del Tronto - 30 ottobre 2008

TRAMA

È una favola “moderna”, che una mamma racconta alla sua bambina.
I personaggi mostrano i pregi e i difetti dell'uomo, gli stessi pregi e gli stessi difetti dell'uomo di sempre: è per questo che la morale, valida 2000 anni fa, è valida ancora oggi. 
I diciotto canti sono legati insieme dalla voce di un narratore che racconta, in maniera semplice e concisa, la storia di un gruppo di amici. 
In questo musical sono messi in evidenza alcuni aspetti del mondo di oggi, dove conta più l'apparire che essere: l'individualismo, l'ostentazione, l'incoerenza, l'immaturità, l'invidia, l'egoismo, l'impegnarsi per gli altri ma solo in modo superficiale. 
Per poter sopravvivere in questa “giungla” moderna si ha bisogno di qualcuno di cui fidarsi, con il quale si possa camminare insieme, che ti sostenga e ti mostri i pericoli, che sia disposto ad aiutarti, ma anche ad essere aiutato in questo lungo e difficile percorso. C'è bisogno, quindi, di un amico.
L' amico è quella persona che non si lascia condizionare dall'apparenza e riesce a guardarti dentro scoprendo in te dei pregi o delle potenzialità che neanche tu sapevi di avere.
Gesù è l'unico nostro grande amico, perché ci conosce nel profondo ed induce ciascuno di noi ad essere se stesso, a rompere quella barriera che ci tiene lontano dagli altri, ad amare il prossimo per quello che realmente è e non per ciò che rappresenta. 
L' Amicizia, quella con la “A” maiuscola, è una forma di Amore. È l'Amore che ci fa maturare, che ci porta a fare delle scelte che per prima cosa tengano in conto il bene degli altri e poi il proprio vantaggio personale.
È l'Amore l'unica maniera che abbiamo per vincere l'egoismo che in questa società fa da padrone. E la Speranza è l' arma che dobbiamo usare per combatterlo.
La Speranza è quella forza che ci induce a cambiare, a migliorare noi stessi per primi e la società poi. Ed infatti, la società di oggi, che ama l'ostentazione e impone falsi ideali, può cambiare solo se ciascuno di noi, nel suo piccolo, vive in maniera coerente ed ama con tutto se stesso, combattendo egoismi, strumentalizzazioni e chiusure.